Dagli incontri preliminari di maggio la Giunta si aspetta tre importanti risultati. Primo: ottenere una fedele fotografia della città, dei suoi problemi, delle sue potenzialità. Secondo: riuscire a sensibilizzare le diverse categorie sulla necessità che Milano recuperi il suo ruolo di leadership non più soltanto in campo economico-finanziario, ma anche del volontariato, della cultura, ecc. Terzo: capire, attraverso il confronto con le forze vive della città, come eliminare quei «lacci e lacciuoli» imposti dalla burocrazia, che fino ad ora hanno vincolato e mortificato lo sviluppo del capoluogo lombardo.
Un processo «vivo»
Mentre proseguiva il complesso processo di preparazione degli Stati Generali, la Giunta non è rimasta ad aspettare. Al contrario, l’esecutivo ha continuato a governare la città in modo propositivo, mettendo in cantiere importanti progetti. Solo per citarne alcuni: i Pru (Piani di riqualificazione Urbana), il nuovo Regolamento edilizio, la liberalizzazione dell’accesso agli spazi pubblici, la riforma della macchina burocratica.